Sicurezza

La sicurezza è un argomento di cui si parla molto in azienda e che spesso viene subìto invece di utilizzato come strumento di conoscenza e di sviluppo delle competenze anche operative.

L’aspetto cogente, obbligatorio, della sicurezza è quello descritto nel D.Lgs.81/08 che richiede numerosi adempimenti fra i quali il più noto è la redazione del documento di valutazione dei rischi dal quale derivano tutte le azioni di eliminazione, riduzione, contenimento dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

L’aspetto volontario della sicurezza è quello della norma OHSAS18001 che descrive i requisiti di un sistema di gestione della sicurezza. Un sistema di gestione della sicurezza, ha uno scopo organizzativo poiché definisce una struttura il cui funzionamento garantisce la soddisfazione degli adempimenti richiesti dalla legge.

La principale differenza fra lo standard OHSAS18001 ed i requisiti del D.Lgs.81/08 è che la norma contiene il principio del miglioramento continuo che, se efficacemente applicato, garantisce la conformità ai requisiti legislativi e alle politiche di sicurezza specificate.

---------- SICUREZZA D.LGS.N.81/08 -----------

Il D.Lgs.81/2008 costituisce la legislazione fondamentale italiana relativamente alla prevenzione sui luoghi di lavoro e comprende quasi tutto ciò che l’ha preceduto sulla salute, l’igiene e la sicurezza sul lavoro. Prescrive misure di tutela in tutte le aziende, grandi e piccole, pubbliche e private.
Solo alcuni ambiti particolari mantengono la loro normativa specifica al di fuori del D.Lgs.81/08 e sono, ad esempio la prevenzione degli incidenti rilevanti – direttiva “Seveso” , gli obblighi di tutela delle lavoratrici in gravidanza – D.Lgs.151/2001, la disciplina sulle radiazioni ionizzanti – D.Lgs.230/95.

Il D.Lgs.81/2008 stabilisce alcuni principi relativamente innovativi e introduce i soggetti della sicurezza.

1 - LA VALUTAZIONE DEI RISCHI

D.Lgs.n.81/2008 Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
La valutazione dei rischi - VDR

Il D.Lgs. 81/08 obbliga il datore di lavoro ad eseguire e mantenere aggiornata una valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori.

Chi scrive la VDR ?

Eseguire la valutazione dei rischi e gestirla è un obbligo del datore di lavoro. Il decreto si applica alle aziende di tutti i settori di attività, a tutte le tipologie di rischio, a tutti i lavoratori indipendentemente dalla dimensione dell’azienda. 

Obiettivo

  • Gestire la sicurezza sul lavoro
  • Individuare i pericoli, valutare i rischi, eliminarli o ridurli e gestire i rischi residui
  • Ridurre il numero e la gravità degli infortuni
  • Garantire la conformità dell’azienda ai requisiti del D.Lgs.81/08 art.28

Vantaggi

  • Ridurre al minimo, a zero i danni alle persone
  • Crescere la cultura della sicurezza
  • Organizzare ed alimentare le competenze e le conoscenze del personale

Come si fa

  • Verifica dell’esistente: documenti e audit in campo
  • Individuazione delle fonti di potenziale rischio
  • Elaborazione della valutazione dei rischi con il dettaglio della pianificazione degli interventi necessari
  • Informazione del personale sulla prevenzione dei rischi e la sicurezza sul lavoro
  • Formazione del personale sui rischi relativi alla propria mansione

 

 

 

2 - DUVRI

D.Lgs.n.81/2008 Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
DUVRI Documento unico di valutazione dei rischi da interferenza

Cos’è

E’ il documento con il quale si valutano i rischi che reciprocamente si generano fra due o più aziende che svolgono il proprio lavoro contemporaneamente.

E’ un unico documento e tutte le aziende coinvolte devono collaborare alla sua redazione.

Chi scrive il DUVRI

Il datore di lavoro che affida lavori, servizi e forniture ad un’impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all’interno della propria impresa, deve valutare se l’attività del fornitore genera rischi per i propri collaboratori e, viceversa, se la propria attivià genera rischi per i lavoratori del fornitore.

Nel caso in cui ci siano dei rischi derivanti dalla contemporaneità delle attività il datore di lavoro deve scrivere il Documento Unico di Valutazione di Rischi da Interferenza.

In caso contrario, il datore di lavoro documenta l'assenza di interfenza.


Obiettivo

  • Valutare i rischi reciproci
  • Prevenire i danni generati dalla potenziale interferenza fra le diverse attività di chi lavora insieme
  • Ridurre il numero e la gravità degli infortuni 
  • Gestire la sicurezza sul lavoro durante un appalto
  • Garantire la conformità dell’attività ai requisiti del D.Lgs.81/08 art. 26

Vantaggi

  • Organizzare ed alimentare le competenze e le conoscenze del personale

Come si fa

  • Verifica delle competenze del fornitore e delle relative evidenze
  • Individuazione delle fonti di potenziale rischio reciproco
  • Valutazione del rischio associato alle attività che saranno svolte del fornitore presso l’azienda
  • Pianificazione degli interventi necessari
  • Informazione del personale – dell’azienda e del fornitore - sulla prevenzione dei rischi generati dall’interferenza
  • Formazione del personale sui rischi generati dall’interferenza

Quando non si scrive il DUVRI

L’art.26 comma 3bis) definisce che non è necessario scrivere il DUVRI per lavori in appalto di durata inferiore a 5 uomini-giorno nell’arco di un anno dall’inizio dell’appalto.
A meno che l’appalto non comporti alcune tipologie di rischio grave accuratamente dettagliate.
Il significato della dicitura 5 uomini-giorno è la traduzione – maccheronica - della locuzione man/days e significa cha la durata del lavoro non dev’essere superiore a 5 giorni sommando tutti i giorni di lavoro per ogni persona che lavora a quell’attività.

Ad esempio:
- un lavoro di manutenzione che impegna 1 persona per 2 giorni in un anno vale 2 giorni/uomo e non richiede il DUVRI
- un lavoro di manutenzione che impegna 1 persona per 2 giorni per 3 volte in un anno vale 6 giorni/uomo e richiede il DUVRI
- il contratto di appalto delle pulizie che impegna 2 persone per mezza giornata alla settimana per tutto l’anno (48 settimane) vale 48 giorni/uomo e richiede il DUVRI

3 - Ruolo RSPP

D.Lgs.n.81/2008 Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Responsabile del servizio di prevenzione e protezione

Chi è

E’ la figura individuata dal datore di lavoro che gestisce il servizio di prevenzione e protezione.
Salvo alcuni casi (art.31 c.6) il ruolo di RSPP può essere affidato a personale esterno all’azienda.


Cosa fa

Il servizio di prevenzione e protezione svolge i compiti dettagliati all’art.33 del D.Lgs.81/08 e cioè:

  • individua i fattori di rischio e ne esegue la valutazione sulla base della conoscenza dell’organizzazione
  • elabora le misure preventive e protettive e attua i sistemi di controllo di tali misure
  • elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali
  • propone i programmi di informazione e formazione dei lavoratori
  • partecipa alla riunione periodica della sicurezza (art.35)
  • fornisce ai lavoratori le informazioni sui rischi presenti in azienda, sulle procedure di pronto soccorso, emergenza ed evacuazione, ecc. (art.36)

Quali competenze deve avere

Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione - RSPP – deve avere le capacità ed i requisiti professionali adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro, recita l’art.32 dettagliando quali titoli di studio sono necessari insieme alla frequenza a determinati corsi di formazione.
Il personale di Sagitta ha competenze adeguate allo svolgimento di questo ruolo in diversi settori merceologici.
Analoga formazione e requisiti professionali sono richiesti per gli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione – ASPP.

 

----------- SICUREZZA OHSAS 18001 -----------

OHSAS 18001 è uno standard internazionale (OccupationalHealth and SafetyAssessmentSpecification) che definisce i requisiti di un sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro.

La norma OHSAS 18001 può essere adottata da qualsiasi organizzazione, di ogni settore merceologico, per ogni attività e ha lo scopo di rendere sistematici 

  • l’individuazione di tutti i pericoli presenti nell’operatività ordinaria e straordinaria
  • l’individuazione di tutti i rischi associati
  • e la loro gestione e cioè: eliminazione, minimizzazione, controllo.

Inoltre:

  • la certificazione OHSAS 18001 è riconosciuta come possibile sistema esimente dalle forme di responsabilità introdotte dal D.Lgs 231/01 come è previsto dal D.Lgs. 81/08 art. 30, comma 5).
  • INAIL riduce il premio assicurativo alle imprese che hanno realizzato azioni di prevenzione degli infortuni. Gli interventi che permettono di accedere alla riduzione del tasso di tariffa per prevenzione sono quelli previsti dal Modello OT 24.
    La certificazione OHSAS 18001 permette di ottenere il massimo punteggio necessario per lo sconto sul premio INAIL.

Certificazione di sistema OHSAS 18001:2007

Cos’è

E' l’assicurazione scritta rilasciata da una parte terza come un ente di certificazione, che garantisce la conformità del sistema di gestione della sicurezza alla norma internazionale OHSAS 18001:2007.

Chi si può certificare

La norma OHSAS 18001:2007 che descrive il sistema di gestione della sicurezza si applica a tutti i settori di attività e a tutte le tipologie di rischio indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda.

Obiettivo

  • Avere a disposizione un sistema di gestione della sicurezza
  • Gestire la sicurezza con un approccio sistemico ai diversi aspetti che ne fanno parte: dalla redazione del documento di analisi dei rischi, al coordinamento di imprese esterne che lavorano in azienda, dalla formazione dei collaboratori, alla gestione dei quasi-incidenti.

Vantaggi

  • Crescere la cultura della sicurezza
  • Applicare la logica sistemica alla gestione di un argomento delicato, complesso (e sanzionato) come la sicurezza
  • Saper eseguire audit della sicurezza (e non solo)

Come si fa

  • Verifica dei documenti esistenti come dichiarazioni di conformità degli impianti, marcatura CE di macchine e attrezzature, disponibilità del certificato di provenzioni incendi e altri
  • Analisi della conformità legislativa:
    - mappatura dei requisiti cogenti per mettere a disposizione dell’azienda il dettaglio di direttive europee, leggi, decreti, regolamenti ai quali è vincolata
    - verifica della conformità dell’organizzazione ai requisiti di legge applicabili
  • Individuazione dei pericoli
  • Individuazione delle effettive fonti di rischio
  • Verifica dell’operatività come l’assegnazione dei ruoli e delle responsabilità, la gestione del rischio operativo, la formazione e le competenze del personale verso gli aspetti della sicurezza
  • Redazione delle procedure operative, del manuale del sistema sicurezza, della struttura della valutazione dei rischi
  • Applicazione pratica del sistema sicurezza con la registrazione delle attività

 

COSMETICI FORMAZIONE